Mangiare alla giudia

Mi resta sicuramente più difficile recensire questo titolo perché non si tratta propriamente di un libro di cucina, o meglio, non si tratta di un semplice libro di ricette. L’autore è piuttosto famoso, ha pubblicato numerosi saggi, tra i quali il discusso Pasque di sangue, pubblicato dall’editore il Mulino, che ha visto due edizioni, la prima nel 2007 immediatamente ritirata, e la seconda, rivista, nel 2008. Figlio del rabbino capo di Roma è professore emerito presso l’Università Bar-Ilan di Ramat Gan (Tel Aviv) dove ha insegnato Storia del Medioevo e del Rinascimento. Questo va detto per sottolineare la profonda cultura di Toaff della storia ebraica e non solo. Dunque ci troviamo di fronte ad un libro complesso che tratta l’aspetto dell’alimentazione fra gli ebrei tra Rinascimento ed era moderna analizzando gli aspetti religiosi fondati su divieti biblici che imponevano la trattazione dei cibi e limitate scelte degli stessi.

Le scelte alimentari dell’ebreo risultavano dunque pesantemente condizionate da una rigida dietetica dalle motivazioni religiose: si mangiava quello che era permesso mangiare. Quindi gli ebrei cucinavano e mangiavano in maniera differente come i loro vicini, cristiani o arabi che fossero?

La comunità ebraica italiana autoctona, non era in realtà insensibile alla cultura tipica della cucina italiana ne nasce dunque una interessante contaminazione che, nonostante i divieti, crea una cucina dalla particolare espressione gastronomica molto apprezzata anche allora dagli stessi cristiani e arabi.

“Mangiare alla giudia” era un po’ come farsi ebreo nel piacere di un momento, una piacevole conversazione tra popoli che andava aldilà delle differenze religiose. Mangiare un carciofo “alla giudia” o una sfoglia di pane azzimo era come fare un bellissimo viaggio che andava dalla Chiesa alla Sinagoga.

Detto questo consiglio questo libro a chi fosse veramente interessato ad approfondire la cultura personale e non solo quella gastronomica, questo è un libro che fa riflettere su quanto le differenze non devono dividerci ma ci spingerci a conoscerci meglio e rispettarci.

Un saluto!

Giorgio

4 pensieri su “Mangiare alla giudia

  1. Un libro davvero interessante. L’argomento merita sicuramente un’approfondita lettura e oltre a ricette da provare fornisce senz’altro tanti spunti di riflessione. Grazie della segnalazione!
    Spero di leggere presto altre tue recensioni di testi altrettanto interessanti 😉

    Piace a 1 persona

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