Vademecum: il decalogo dell’investigatore.

  1. Siate sempre consapevoli. Prestate la massima attenzione a ciò che accade, senza distrarvi ed evitando di fare più cose contemporaneamente. Prestate la massima attenzione a ciò che state facendo, anche quando vengono svolti i normali compiti quotidiani. Immergetevi completamente nell’attimo in corso. Quando la mente inizia a divagare, riportala al momento presente. Si tratta di una sorta di meditazione che fa molto bene alla mente e al corpo.
  2. Utilizzate al meglio i vostri sensi. Abituatevi ad affinare i cinque sensi per interpretare al meglio il mondo che vi circonda, utilizzando la vista, l’udito, il gusto, il tatto e l’odorato per imparare a cogliere i messaggi che provengono dal mondo esterno nel migliore dei modi possibili. Affinate l’udito ascoltando musica polifonica a basso volume cercando di cogliere i differenti suoni e di individuare i diversi strumenti. Affinate l’odorato chiudendo gli occhi e concentrandoti su un odore in particolare per esempio del caffè, del cibo, delle spezie o di oli essenziali. Affinate il gusto mangiando concentrandovi sulle differenze tra i sapori. Affinate la vista con una lente di ingrandimento metaforica ed esaminate la vita quotidiana con occhio scientifico analizzando con attenzione le varie forme degli oggetti presenti negli ambienti in cui vivete, lavorate o frequentate abitualmente. Anche il tatto dovrebbe affinarsi come se si trattasse di una seconda vista, cercate di dare importanza alla consistenza degli oggetti con cui entrate in contatto paragonando tra loro le diverse superfici, le forme e notando le similitudini e i contrasti.
  3.  Prestate attenzione ai dettagli. Osservate le persone. Passate del tempo a guardare gli altri per sviluppare la capacità di notare i modi di fare, le abitudini e i tic nervosi. Scegliete un luogo piuttosto frequentato: un parco, una strada o seduti al tavolo di un bar e osservate le persone che vi stanno intorno, ponendo attenzione ai particolari che possono contraddistinguere ognuna di loro. Ponetevi delle domande e cercate nei limiti del possibile di ottenere delle risposte verificabili. Per esempio: “Che cosa ordinerà quella donna?” “Sta aspettando qualcuno?”, “Quel ragazzo dove andrà ora che ha incontrato i suoi amici?”, ecc. Esaminare il mondo intorno a voi, dovrebbe diventare una pratica giornaliera per consentirvi di diventare degli osservatori più attenti. Se volete sviluppare le vostre doti investigative, dovete esercitarti a notare le vere minuzie del mondo che vi circonda. Mettete alla prova le vostre doti di osservatori elencando i particolari che riuscite a ricordare riguardo ai luoghi dove siete stati. Ristoranti, supermercati, cinema, vie, appartamenti, ecc.
  4. Imparate ad usare un taccuino. Imparare a prendere appunti è una dote indispensabile in tutte le attività investigative. Prendete l’abitudine di annotare le vostre osservazioni importanti quotidianamente o quasi. Assicuratevi che gli appunti siano così precisi da richiamare luoghi, suoni e odori di una determinata situazione. Prendendo appunti, costringerete la mente a prestare la massima attenzione ai particolari di una certa situazione.
  5.  Imparate a leggere il linguaggio del corpo. Si può capire molto dalla comunicazione non verbale. Generalmente interpretando il linguaggio del corpo puoi determinare se una persona ha intenzioni buone o cattive, se sta mentendo o dice la verità, puoi cogliere i suoi sentimenti e prevedere in che modo si comporterà. La conoscenza del linguaggio del corpo può aprirci molte più porte di quanto se ne potrebbero aprire instaurando un dialogo con essa.
  6. Date importanza all’intuizione.  Alcune persone pensano che l’intuizione sia solo un’illusione e che la logica sia l’unico strumento veramente efficace, ma è meglio utilizzare entrambi gli emisferi del cervello. Dato che l’intuizione richiede allenamento e raccolta di informazioni, non è affatto illusoria come si potrebbe pensare. Al contrario, è il modo più rapido per sviluppare delle ipotesi basato sulla conoscenza e l’esperienza personale. Una buona intuizione vi aiuterà a prendere le decisioni giuste senza dover vagliare troppi dettagli in modo quasi automatico. Dovete però sempre valutare le vostre intuizioni in maniera obiettiva perché potrebbero essere sbagliate.
  7.  Siate scettici. Anche se potrebbe sembrare il contrario di quello appena detto sopra, in realtà, un sano scetticismo può impedirvi di saltare a conclusioni affrettate basate su pregiudizi che inevitabilmente tutti noi abbiamo. Dovete imparare a riconoscere quelle che sono le vostre credenze personali e il modo in cui influenzano le vostre reazioni verso il mondo per evitare di compiere errori di valutazione causati dai pregiudizi.
  8. Ampliate la vostra conoscenza. Per sviluppare l’intuizione dovete continuare a imparare. L’investigazione è soprattutto questo: voglia di sapere! Leggete libri, guardate documentari, i notiziari e tutto quello che può aiutarvi ad espandere ulteriormente la vostra conoscenza. Prendete in considerazione qualunque fonte di informazioni, facendo attenzione alla loro affidabilità. Un puzzle una volta al giorno, alla settimana o al mese può aiutare a migliorare le proprie capacità tenendo la mente sempre allenata. Giocate ai giochi consigliati qui in questo blog, trovatevi dei misteri da risolvere, fate rompicapi, fate enigmistica e qualsiasi altra attività che vi aiuti a mantenere la mente sempre lucida, curiosa e pronta alla raccolta di nuove informazioni.
  9. Imparate a fare domande. Esaminate tutto con un sano livello di scetticismo e ponetevi continue domande su quanto osservate, pensate o sentite. Invece di giungere direttamente alla risposta più ovvia, scomponete ogni problema in ulteriori domande, trovando per ognuna una risposta in modo da arrivare alla soluzione più esauriente. Per porre domande importanti, è necessario anche avere un buon bagaglio culturale. La lettura impegnata e una solida base di conoscenze vi aiuteranno enormemente. Studiate argomenti di una certa importanza. Quanto più si conosce del mondo intorno a noi, tanto più si riusciranno a porre domande (e a ricevere risposte) di indiscusso rilievo.
  10. Imparate ad utilizzare un palazzo della memoria. Un palazzo della memoria consente di organizzare le informazioni in un modo da renderle più facilmente accessibili e più semplici da ricordare. Ufficialmente, questo metodo è chiamato “tecnica dei loci”, dove loci si riferisce alla forma plurale latina di “luogo”. Risale all’antica Grecia e alla cultura latina. I fatti e le informazioni sono ricordati mediante associazioni con specifici luoghi fisici. Anche se non bisogna raggiungere i livelli elevati dei grandi campioni della memorizzazione l’utilizzo in piccolo di certi sistemi aiuta molto in qualsiasi tipo di professione…cominciate con unaa piccola stanza prima di costruirvi il suddetto palazzo.

A presto!

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2 pensieri su “Vademecum: il decalogo dell’investigatore.

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