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Il bello dell’inverno è trovare conforto in piatti ricchi di storia. Questa zuppa toscana, per noi, è diventata un rito immancabile della stagione fredda. È un piatto che richiede attenzione, zero distrazioni e – perché no? – la musica di Bach in sottofondo per creare l’atmosfera giusta. Noi la adoriamo nella sua veste più ricca, completata da crostini di pane strofinati con l’aglio e un filo d’olio a crudo, ma la verità è che basta un cucchiaio per innamorarsene, anche senza fronzoli. Curiosi di scoprire la ricetta? Trovate tutti i passaggi sul blog!
Ingredienti:
- 450 g di fagioli cannellini cotti
- Un mazzo di cavolo nero
- 300 g di verza
- 2-3 patate
- 2-3 pomodori pelati
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- 1 cipolla
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 1 spicchio d’aglio
- 1 foglia d’alloro
- Un pizzico di rosmarino
- Olio EVO
- Crostini di pane
- Pecorino grattugiato
Procedimento:
Lavate il cavolo nero e la verza. Pulite il cavolo nero sfilando le foglie e scartando la parte centrale più dura. Tagliate a striscioline le foglie di entrambe le verdure.
In una casseruolacapiente soffriggete nell’olio un trito di sedano, carota, cipolla, aglio e rosmarino. Quando il soffritto sarà ben appassito, aggiungete i pomodori pelati, il concentrato di pomodoro, l’alloro e circa un litro d’acqua calda.
Non appena l’acqua prenderà il bollore, unite le verdure a striscioline e le patate (precedentemente sbucciate e tagliate a cubetti). Fate cuocere per mezz’ora, poi aggiungete i fagioli. Lasciate cuocere il tutto per un’altra ora.
Lasciate riposare la ribollita prima di servirla. Portatela in tavola accompagnandola con crostini di pane strofinati con l’aglio, una spolverata di pecorino e un giro d’olio a crudo
Buon appetito da Maria
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