Star bene a tavola: le regole sanitarie del monacus infirmarius.

Fin dall’antichità l’uomo ha compreso la relazione esistente tra cibo e salute e i ricettari, gli erbolari e le regole da seguire sono veramente innumerevoli per commentarli tutti uno per uno. Sono di estremo interesse a partire dai più antichi risalenti all’antichità classica ma soprattutto è interessante notare che già da allora avevano compreso l’importanza per stare bene di una mente sgombra (soprattutto a tavola), di alimenti sani, di evitare le abbuffate e di altre regole che arrivano pari pari oggi attraverso i dietisti tanto acclamati.

Saper mangiare scegliendo il cibo adatto e condurre una vita in serenità sono, fondamentalmente, i principi di medicina preventiva ricorrenti in tutte le scuole mediche del passato e, tutto sommato, anche in quelle di oggi.

Riporto di seguito le dieci regole “del buon mangiare” attinenti alle regole monastiche del decimo secolo e particolarmente degne di nota nella nostra civiltà del fast food.

  1. Mangiare a letto deve essere una necessità della salute, non un’abitudine, perché il letto è nemico della digestione.
  2. Prima di toccare il cibo bisogna lavarsi accuratamente le mani.
  3. Sedetevi a tavola mantenendo il busto ben eretto. Evitate in ogni caso di mangiare in piedi.
  4. Quando si è agitati, turbati, addolorati, è consigliabile sedersi a tavola solamente per bere un brodo caldo di verdura.
  5. Se il compagno di tavola sarà la tristezza, la digestione si renderà difficile. Anche la musica può aiutare la digestione.
  6. Tutto va masticato diligentemente e lentamente, anche i liquidi, perché non sono solamente i denti che collaborano alla digestione, ma anche la saliva. Bisogna ricordarsi che vale di più un pasto rimandato che un pasto affrettato.
  7. D’inverno, come d’estate mangia un cibo tiepido perché lo stomaco è nemico del freddo.
  8. Mangia poco, mangia cibi variati e grezzi. E alzati da tavola quando hai ancora un po di fame nello stomaco.
  9. Dopo mangiato non dedicarti a nessun lavoro di mente ne di mano. Concediti un giusto riposo, ma non dormire, perché il sonno rallenta la digestione.
  10. Un pasto completo al giorno è per i saggi; due pasti completi al giorno sono per i crapuloni; tre pasti completi al giorno sono per i suicidi.

Queste dieci regole molto semplici sono solo una goccia in un mare di saggezza che ci arriva dal passato, ma la cosa che ho trovato più interessante nello sfogliare questi antichi codici è che ho trovato gli stessi consigli che ci vengono proposti (senza il conto delle calorie) oggi dai dietologi. In particolare mi è sembrato molto chiaro che già nel passato più remoto avevano compreso l’importanza del mangiare sano, del vivere sereni e delle implicazioni psicosomatiche che il contrario di ciò poteva comportare.

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