C.S.I. in cucina: gli incidenti

“Rifiutarsi di riconoscere un pericolo quando quello ti sovrasta e’ da stupidi non da coraggiosi.” A. C. Doyle

Risale al 17 giugno scorso la notizia della morte per arresto cardiaco di una blogger francese a causa dello scoppio di un sifone spray da cucina che, a causa della pressione e di un difetto di fabbricazione, ha fatto esplodere la testina di plastica che l’ha colpita in pieno petto facendola entrare in arresto cardiaco e, nonostante l’arrivo tempestivo dei soccorsi, il suo cuore non ha ripreso a battere. In pratica, la parte superiore dello spray (che contiene il nebulizzatore) gli è esplosa fra le mani e l’ha uccisa. Si tratta evidentemente di un caso particolarmente raro causato da una partita di sifoni difettosi che avevano già provocato altri incidenti con conseguenze che andavano dai denti rotti alla perdita di un occhio, ma ho pensato che potesse essere un esempio chiaro per iniziare l’argomento degli incidenti (anche quelli più imprevisti come questo) che possono avvenire tra le nostre mura di casa ed in particolare in cucina.

La cucina è chiaramente il luogo più pericoloso delle nostre abitazioni ed è anche quello in cui si passa più tempo. Più del 50% degli incidenti domestici avvengono qui e coinvolgono principalmente donne e bambini.

Ferite dovute alla manipolazioni di oggetti taglienti, ustioni per la presenza di fuochi, elettrodomestici e cibi  bollenti, fratture per scivoloni su liquidi caduti sul pavimento, ecc. sono all’ordine del giorno, dunque, come sempre senza vivere nella paranoia, vediamo quali sono le dovute attenzioni che possono evitare di trasformare la nostra amata cucina in un temibile serial killer o quasi.

 Cominciamo dunque con alcuni semplici accorgimenti, che trovo particolarmente ovvi ma come giustamente ricorda sempre Sherlock “Non c’e’ nulla di piu’ innaturale dell’ovvio”. Questi nove comandamenti dovrebbero essere sempre osservati, per limitare al massimo i rischi.

  1. Sistemare le pentole e le padelle preferibilmente sui fornelli più interni ed in ogni caso in modo che i manici non sporgano all’esterno, urtarle e rovesciarle è un attimo
  2. Non lasciare mai i bambini piccoli soli in cucina;
  3. Non cucinare mai e non avvicinarsi ai fuochi con i bambini in braccio o nei marsupi. La loro velocità di movimento e di presa è incredibile
  4. Fare in modo che cassetti e loro contenuti (coltelli, forbici, ecc) siano fuori dalla portata dei bambini e chiusi con i ganci di sicurezza
  5. Controllare sempre il buono stato degli elettrodomestici  e delle pentole a pressione
  6. Usare la pentola a pressione con tutta la cautela necessaria.
  7. Non tenere mai vicino ai fuochi strofinacci o materiali infiammabili. Ad esempio il rotolo dello scottex o i tovaglioli di carta
  8. Non passare mai con pentole calde, piene di acqua bollente o con utensili affilati sopra o vicino ad altre persone.
  9. Non cucinare mai a piedi nudi o con mani bagnate

Bene, questo era per sottolineare ciò che più o meno tutti sappiamo ma che spesso, inconsciamente, e credendo che non possa succedere a noi, facciamo. Ci però sono alcune pericolosità particolarmente insidiose delle quali siamo quasi tutti ignari. Vediamo quali sono.

Il primo e alquanto banale ma non troppo è quello di non dimenticarsi pentole o padelle sul fuoco e andarsi a sedere sul divano stanchi con la possibilità di addormentarsi. Una pentola sul fuoco può, quando bolle, traboccare e spegnare il fuoco lasciando il fornello acceso che continua ad emettere gas, causa di esplosioni o di morti per asfissia mentre una padella (più difficile dati i tempi di cottura ma con i telefonini che squillano in continuazione non si sa mai) può trasformare l’olio bollente in una fornace capace di mettere a fuoco i suppellettili che si trovano al di sopra con gravi conseguenze.

Evitare anche il contatto tra acqua e olio bollente è una cosa di cui ci dimentichiamo spesso e che può causare ustioni e incendi improvvisi, mentre quando puliamo il forno con sostanze caustiche non ci ricordiamo mai (o quasi) di aprire le finestre per evitare intossicazioni e svenimenti proprio sotto i fornello sui quali magari sta cuocendo qualcosa.

Attenzione anche agli animali domestici! Potrebbero avvicinarsi troppo a pentole e padelle con gravi rischi per loro e per chi si trova nelle vicinanze.

Le cucine dei ristoranti o delle mense hanno ulteriori problemi a causa della presenza di più persone che circolano nei dintorni, infatti, nelle scuole alberghiere viene anche insegnato il minimo indispensabile per evitare di ferire altri circolando con grossi coltelli da macelleria o pesce in mano e su come disporre le pentole sui fornelli.

A tavola il rischio più grande è quello da soffocamento e dunque sarebbe utile per chiunque operi nella ristorazione (e non solo) conoscere la “Manovra di Heimlich”

Si tratta come avete visto di piccole raccomandazioni ma che possono a volte salvare una vita o evitare un danno permanente a qualcuno, ma senza paranoia e senza togliere il piacere di stare in cucina a preparare i nostri piatti preferiti… in sicurezza naturalmente!

 

 

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