T.I.M.E. Stories

Finalmente ieri ho giocato a T.I.M.E. Stories. Essendo un fan della serie più longeva della televisione britannica, il Dr. Who, non potevo mancare all’appuntamento con questo bel gioco che tratta proprio il tema dei viaggi nel tempo. Non si tratta di un vero gioco investigativo, o almeno non nella prima storia che trovate nella scatola base, ma l’ho inserito appositamente nella categoria ri-costruzione storie perchè, dal punto di vista narrativo, salvo Sherlock Holmes Consulente Investigativo, non ha rivali. Avrebbe meritato anche la categoria Giochi di comunicazione dato che è decisivo il dialogo nel team poiché, le carte esplorate, sono viste singolarmente e soltanto descritte ai soci dell’avventura.  T.I.M.E. Stories è una indagine di gruppo per porre rimedio a delle falle temporali di cui noi siamo a conoscenza e alle quali dobbiamo rimediare ricostruendone le cause. Nelle nostre imprese temporali vestiamo i panni di “ricettacoli”, personaggi del tempo che visiteremo adatti alla situazione in cui svolgeremo l’indagine.

ricettacolo
un bel ricettacolo

Il gioco si spiega facilmente e non richiede grandi tempi di preparazione e la stessa partita scorre molto fluida senza tempi morti di nessun tipo. Si tratta di un gioco di “esplorazione mazzo” di Manuel Rozoy e magnificamente illustrato da Benjamin Carré, David Lecossu e Pascal Quidault. Il gioco base contiene tutto il materiale che ci consentirà, grazie alle belle espansioni pronte da Asterion, di partecipare a una vasta gamma di avventure. All’inizio della partita, i giocatori si trovano al loro quartier generale, dove viene presentata loro la missione da risolvere. L’obiettivo è completarla nel minor numero di tentativi possibile, compiendo l’incursione nel tempo consentito, risolvendo tutti gli enigmi e superando tutti gli ostacoli di uno scenario. I giocatori spendono U.T. (unità temporali) per fare quelle azioni che gli permetteranno di interagire con i luoghi ed i personaggi della storia. All’inizio mi era venuto il dubbio che la spesa iniziale fosse un poco alta per la sola storia (la prima “Asylum 1921”) contenuta nella scatola base, ma dopo averla provata mi sono dovuto ricredere e direi che merita sicuramente l’investimento necessario per avere le basi così da avviare questa serie di coinvolgenti avventure.

caso-marcy
Il prossimo caso dopo quello della scatola base

Data la lunghezza delle storie che possono prevedere molte sessioni di gioco gli ideatori hanno messo a punto un sistema di “salvataggio” della partita in modo che la stessa possa riprendere nel punto esatto in cui è stata interrotta. Gioco molto suggestivo che mi sento di consigliare a tutti. Mi sento solo di fare la precisazione che non è un gioco adatto a dei bambini sotto i quattordici anni, non per scabrosità, ma perché le storie richiedono un po di attenzione e conoscenze che in un bambino non si trovano…o almeno non in tutti!

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