13 Indizi

“Ogni deduzione logicamente corretta ne suggerisce altre.”

13 Indizi ideato da Andrés J.Voicu ed edito da dV Giochi è una delle novità ludiche più interessanti che ho avuto il piacere di provare in anteprima a Lucca Comics & Games 2016. In seguito, dopo l’acquisto da parte di Gianluca, (a Lucca cerchiamo di dividere gli acquisti in maniera da allargare le nostre possibilità di gioco) ho avuto modo di approfondire gli aspetti di questo prodotto Made in Italy. Parlo naturalmente di Made in Italy esclusivamente per la progettazione dato che ormai è radicata consuetudine produrre materialmente tutto in Cina visti i buoni risultati e i prezzi contenuti di fabbricazione. Infatti i materiali sono eccellenti: immagini suggestive, cartoncini robusti e taccuino per le indagini voluminoso e chiaro. Il regolamento è semplice e, l’argomento, abbinato ad una breve durata di gioco, lo rendono papabile anche ai cosiddetti “babbani” (novizi dei giochi in scatola credo…). Altro punto forte del gioco è la possibilità di essere giocato da due a sei giocatori senza subire contraccolpi alla durata o a possibili tempi morti; come dice giustamente Gian “Sei sempre sul pezzo anche quando tocca agli altri”.

Nel gioco troviamo 30 carte suddivise in tre categorie come a Cluedo , personaggi, armi e luoghi a loro volta suddivisi in ulteriori categorie: uomo/donna per i personaggi, distanza/ravvicinata per le armi e interni/esterni per i luoghi. Le carte sono ulteriormente suddivise in dieci colori (personaggio rosso, arma rossa, luogo rosso; personaggio blu, ecc.).

Durante la preparazione vengono distribuite cinque carte a testa facendo in modo che ad ogni giocatore venga assegnato un tris composto da personaggio/luogo/arma. Ognuno sceglierà poi il tris da posizionare davanti allo schermo del giocatore alla sua sinistra, in modo che tutti i giocatori, tranne lui, possano vedere le tre carte. Le due carte rimanenti vengono posizionate all’interno del proprio schermo in modo che gli altri giocatori non possano vederle. Scopo del gioco è scoprire il tris di personaggio/luogo/arma che si trova davanti al proprio schermo.

Non mi dilungherò ulteriormente su come si gioca dato che online si trova parecchio materiale sull’argomento. Qui trovate il video con l’autore e qui il regolamento 13clues_rules_ita_low.

Preferisco concentrarmi invece sull’aspetto deduttivo del gioco.

Il gioco deve in parte ad un classico della deduzione astratta CODE 777 e ai suoi derivati come ad esempio Coyote o l’interessantissimo Identity crisis

In tutte queste tipologie di giochi noi sappiamo cosa devono dedurre gli altri e tutti gli altri sanno cosa dobbiamo dedurre noi. Ciò che differenzia i giochi l’uno dall’altro sono fondamentalmente le identità, come nel caso di Coyote ed Identity Crisis, o il ragionare più astrattamente come in Codice 777. Il procedimento deduttivo è fondamentalmente uguale per tutti i giochi: Domanda/risposta/ragionamento ma in Codice 777 le cose sono un po più complicate perché le domande non sono formulate da noi stessi ma vengono pescate da un mazzo e riproposte pari pari al giocatore che deve rispondere (ad es: Quanti 7 blu vedi? Vedi più marroni o gialli? ecc.), gli altri giocatori in base a ciò che risponde traggono le loro deduzioni.

Quando “deduciamo” cerchiamo di stabilire una “verità” tramite una serie di dati che ci conducono in quella direzione. Per giungervi (verità) bisogna che le premesse (le risposte alle nostre domande) siano corrette. Nel gioco, per regolamento, salvo errori, le risposte sono sempre giuste, ma, arrivare alla conclusione prima che lo faccia qualche altro giocatore, dipende molto dalla formulazione delle domande. In Code 777 le domande sono estratte a caso da un mazzo e potrebbero non essere sempre utili al nostro scopo; in giochi come 13 Indizi la domanda viene invece formulata in base a ciò che stiamo cercando di sapere, e,solitamente, se la domanda ha senso, la risposta ci condurrà velocemente alla soluzione. Con questo vorrei ribadire l’importanza della correttezza della domanda per l’ottenimento di dati. Nella pratica investigativa la raccolta di informazioni è fondamentale per giungere ad una conclusione. Di solito una parte di dati si ottengono casualmente o sono lì pronti per chi è capace a coglierli, ma la maggior parte delle volte, le informazioni che ci servono dobbiamo conquistarcele tramite domande. Domande che a volte non sono sempre rivolte ad altri ma anche a se stessi per poter portare avanti in maniera corretta il nostro ragionamento. La capacità di sapere fare le domande giuste (augurandoci di ottenere risposte vere! Ma anche dal falso si deduce molto a volte.) è una dote incrementabile e i giochi in scatola offrono, soprattutto ai più giovani, la possibilità di migliorare notevolmente questa capacità. Una capacità che nella vita risulta sempre molto utile. I titoli di cui ho parlato sopra sono solo una piccola parte di giochi che hanno come meccanica le domande, le risposte e la deduzione che segue. Alcuni sono estremamente semplici mentre altri hanno meccaniche più complesse ma tutti, nel bene o nel male, fanno bene il loro lavoro…come fanno sempre i vecchi e cari Giochi in Scatola.

Ritornerò più volte su questo argomento trattando ulteriori giochi e consigliando come sempre le giuste vivande.

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