Indovina chi?

La capacità di fare domande giuste per ottenere le risposte che ci servono, è una qualità che dovrebbe avere chiunque abbia a che fare con attività di natura connesse alla ricerca.
“Indovina chi?” pone le basi di quella che è la metodologia investigativa più elementare: “c’è qualcosa da sapere = bisogna porre/porsi delle domande che aggiungano dati che possano condurre alla soluzione”

Indovina chi è il più semplice gioco di domande e risposte e rientra nella categoria dei giochi per bambini e, sebbene sia il gioco di investigazione più semplice (addirittura tanto semplice che il vincitore di solito è quello che inizia ), contiene in se alcuni elementi interessanti che meritano attenzione.
Nel gioco, tramite le nostre domande e le risposte del nostro avversario si dovrà scoprire tra ventiquattro carte individuo quale personaggio viene nascosto dal nostro avversario, il quale, a sua volta, deve tentare di indovinare il nostro.

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LE DOMANDE BASE
Maschio o femmina, colore dei capelli, colore del vestito, con il cappello o senza e (nel caso che la prima risposta fosse maschio) ha la barba o i baffi solitamente sono domande sufficienti per individuare la carta nascosta dal nostro avversario. Nel gioco le immagini sono appositamente schematizzate dato il target a cui è indirizzato Indovina chi?, ma fuori dal gioco le cose sono più complicate. Se escludete tutte le caratteristiche che possono essere alterate come ad esempio i capelli ( lunghi, corti, colorati, ecc.), e lo stesso dicasi per barbe, occhiali, abiti, stazza ecc., pochi tratti possono essere presi in seria considerazione per la razionale descrizione di un individuo. Vediamo quali:

  • Sesso: maschio o femmina
  • Segni particolari: tatuaggi, sfregi o particolari difetti corporei che rendono unico un individuo.
  • Altezza: Dovrebbe essere la caratteristica insieme al sesso tra le più attendibili.
  • Età: In realtà è un dato approssimativo poiché se incontriamo uno sconosciuto difficilmente stabilire dire con certezza la sua età.
  • Etnia: Dato discutibile poiché estremamente legato alla cultura dell’osservatore.

Un esperimento divertente che ho fatto è stato quello di realizzare un gioco simile a “Indovina chi?” utilizzando reali visi ritagliati da riviste più o meno grandi uguali ed incollati su cartoncini.
Facevo quindi osservare ad una persona una foto per circa una quindicina di secondi. Riponevo poi la stessa immagine nel mazzo insieme alle altre e consegnavo lo stesso ad un altra persona.
Il possessore del mazzo dopo un tot di tempo che variava da 15 a 60 minuti chiedeva alla prima persona di descrivergli il viso che aveva estratto dal mazzo mentre lui, in base alla descrizione fornita andava escludendo soggetti fino a trarre una conclusione.
I risultati non sono stati molto incoraggianti. Circa il cinquanta per cento degli esperimenti è finito con lo sbaglio nel descrivere/riconoscere il personaggio estratto a caso. Ci sono stati frequenti problemi di descrizioni accurate per problemi legati alla concezione delle sfumature di colore (capelli, occhi) da parte di chi descrive e da parte di chi riconosce.
Altri problemi sono soprattutto legati al linguaggio: persone con culture diverse possono dare descrizioni diverse dello stesso individuo ed in alcuni casi addirittura avere una capacità di descrizione estremamente limitata ai soli caratteri somatici di base come naso, occhi ,bocca. (Es. Termini come mascella, lobo, narici ecc. non sono quasi mai state nominate.)
Resta inoltre da sottolineare che nel gioco Indovina chi? la comunità di individui è ristretta a 24 individui, mentre nella vita reale si espande questa difficoltà in maniera esponenziale.

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Il gioco vanta molte varianti (qui sopra due simpatiche trovate tra i mattacchioni del web e qui una coltissima) mantenendo lo stesso semplice regolamento. In tutte le forme che lo troverete lo scopo di divertire lo raggiunge sempre. Un gioco importante. Porsi delle domande aiuta a crescere, porre delle domande ci aiuta a conoscere il mondo che ci circonda, e la capacità di porsi e porre le domande giuste nella vita è una virtù che va coltivata. Fin da piccoli!

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