A tavola con Maigret

“C’era la sogliola alla normanna e vitello arrosto sul menù scritto col gesso, così Maigret decise di pranzare lì.”       “Maigret si diverte” 1956

Chi non conosce il commissario Maigret? Quelli della mia età automaticamente lo associano alla figura di Gino Cervi e si dice che lo stesso Simenon quando lo vide abbia esclamato : “Questo è il mio Maigret!”. Nato dalla penna di George Simenon, uno dei più prolifici scrittori contemporanei (80 pagine al giorno!) ammontano ad un totale di 75 i romanzi con il commissario Maigret protagonista e le tirature dei suoi libri, a livello mondiale, superano abbondantemente i cento milioni di copie. Fama ampiamente meritata perché i suoi libri sono molto belli, così belli che Hemingway sosteneva che avere accanto un giallo di Simenon significava averla vinta su di una giornata noiosa. Le storie di Maigret sono quasi sempre ambientate tra la gente di strada, osservata con una speciale lente d’ingrandimento che ne mette in evidenza le piccolezze e le grandiosità che troviamo in tutte le persone che incontriamo quotidianamente, persone che per il volere del destino restano coinvolte dalla drammaticità di eventi inimmaginabili. Il libro179-a-tavola-con-maigret (regalo di cari amici) che mi ha fornito l’ispirazione per l’articolo è un bellissimo apocrifo di Guido Guidi Guerrera edito da “Il leone verde Edizioni” per la collana “Leggere è un gusto” una serie di titoli dedicata ai percorsi gastronomici tra cucina e letteratura. Una bella serie di libri che mettono in rilievo le valenze espressive dei piatti e dei momenti di convivialità e che ne esaminano i riflessi sulla trama e sui personaggi. E poiché nel 2017 la casa editrice compie vent’anni colgo l’occasione: Auguri!

Una ricetta tratta dal libro: “A tavola con Maigret”

Sogliole alla normanna

  • 6 filetti di sogliola
  • 85 gr. di panna
  • un cucchiaio di aceto
  • un cucchiaino di sale
  • 3 pizzichi di pepe

Friggete i filetti in padella con burro (oppure olio d’oliva), quindi sistemateli su di un piatto di portata. Dopo averli salati e pepati convenientemente va versata sopra la panna. A questo punto deglassate la padella con un po’ d’aceto e versate l’intingolo sul pesce. E’ indispensabile servire in tavola questa pietanza caldissima.

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2 pensieri su “A tavola con Maigret

  1. Bell articolo e ti invito visto anche passione Maigret per cibo, birra e calvados… Di fare prossimamente qualche altro passaggio su questo grande personaggio

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    1. Grazie Francesco! Effettivamente si tratta di uno dei più bei personaggi che siano stati creati nel mondo della letteratura poliziesca. Meriterebbe molta più attenzione di quanta non riesca a darne io qui nel mio modesto blog. Comunque vedo di dare del mio meglio per soddisfare la tua richiesta! Ciao!

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