Zuppa di fagioli e verza “Jota”.

Se cercate un piatto che scaldi il cuore, la Jota è la risposta. Tipica della zona del Carso e della Slovenia, questa zuppa densa e nutriente che sa di casa e di antiche tradizioni contadine. Un piatto ‘di confine’ che conquista al primo assaggio… è davvero fantastica!

Se amate le zuppe vi consiglio: Zuppa di lenticchie e cavolfiore.

Zuppa di ceci alla genovese”Zemin”.

Zuppa di ceci con anelli di cipolla dorati.

Harira: zuppa di ceci e lenticchie

Ingredienti per 4-6 persone:

  • 500 g di cavolo cappuccio
  • 450 g di fagioli borlotti cotti
  • 400 g di patate
  • 100 g di pancetta affumicata tagliata a cubetti
  • 2 cipolle
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiaini di paprika dolce
  • 1 cucchiaio colmo di farina
  • 1 l di brodo vegetale
  • 1 foglia di alloro
  • Olio EVO
  • Sale
  • Pepe
  • Crostini di pane

Procedimento:

Sbucciate le patate, tagliatele a cubetti e lavatele. Lavate il cavolo cappuccio e tagliatelo a striscioline. In una pentola fate rosolare la pancetta, quindi aggiungete un filo d’olio e le cipolle affettate sottilmente, facendole soffriggere bene. Unite l’aglio tritato e, dopo un istante, la farina, mescolando per un minuto.

Aggiungete il brodo caldo, l’alloro, le patate e il cavolo. Portate a ebollizione e lasciate cuocere a fuoco lento per 20 minuti. Infine, unite i fagioli, la paprika e una spolverata di pepe, proseguendo la cottura per altri 10-15 minuti.

In una pentola fate rosolare la pancetta, quindi aggiungete un filo d’olio e le cipolle affettate sottilmente, facendole soffriggere bene. Unite l’aglio tritato e, dopo un istante, la farina, mescolando per un minuto.


Aggiungete il brodo caldo, l’alloro, le patate e il cavolo. Portate a ebollizione e lasciate cuocere a fuoco lento per 20 minuti.

Infine, unite i fagioli, la paprika e una spolverata di pepe, proseguendo la cottura per altri 10-15 minuti.

Impiattate e gustate la zuppa con dei crostini di pane, aggiungendo un filo d’olio a crudo.

I miei consigli: In Slovenia viene preparata anche con l’aggiunta di una salciccia (tagliata a rondelle fine cottura).

Se la zuppa avanza, il giorno dopo potete allungarla con un bicchiere d’acqua e portarla a ebollizione. A quel punto, versate 160 g di riso e portatelo a cottura.

Iscriviti al mio blog per non perdere le mie nuove ricette.

Grazie

Maria ❤️

Da non perdere:

Lasagne al sugo di carciofi.



.

Polpette di patate e cavolfiore.



.

Torta di bietole e stracchino.



.

Per la colazione:

Torta “lampo”di mele e pere.



.

Ciambellone rustico mele e cannella.



.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.