I tabù alimentari

Le origini dell’umanità, o almeno di quella narrata nella Sacra Bibbia hanno come inizio di tutti i guai proprio un tabù alimentare imposto dal  buon Dio ad Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre. Il famoso a tutti Pomo proibito che Eva fattasi tentare dal serpente coglie causando, ahimè, tutti i guai a cui l’umanità sua discendente andrà da allora incontro. Le abitudini alimentari sono condizionate da fattori economici e ambientali, pregiudizi culturali originati da credenze religiose, da convinzioni morali o da atteggiamenti psicologici. Per renderci conto di come questi condizionamenti esistano in ognuno di noi basta considerare come essi si infrangono di fronte alla fame che riporta l’uomo a una situazione in cui, pur di sopravvivere, infrange ogni tabù.  Per fare un esempio tra i più famosi cito l’assedio di Parigi del 1870 quando gatti, cani e topi ormai esclusi dalla dieta occidentale, diventano addirittura oggetto di commercio alimentare e con essi centinaia di poveri animali dello zoo compresi quelli più repellenti. Nell’immagine a corredo del titolo un’incisione di quegli anni che mostra per l’appunto un negozio che oggi non troverebbe alcun detrattore. Per queste specie di animali che erano fuori dai comuni gusti alimentari che la Francia aveva nei periodi buoni vennero anche inventate delle apposite ricette per rendere più appetibili certe vivande che ripugnavano altrimenti la loro sensibilità.

Tra le vivande che suscitano ancora molto la suscettibilità degli inglesi e degli americani invece troviamo la carne di cavallo che è invece molto apprezzata nel resto dell’Europa continentale.  Il cavallo veniva mangiato tranquillamente fino all’Età del Bronzo, quando poi inizio ad essere impiegato come strumento di battaglia. Da allora il suo consumo alimentare è andato riducendosi gradualmente nelle zone geografiche dove era scarsa la produzione la produzione di foraggio. Come si vede, dunque, spesso nei tabù alimentari ci sono comunque buone motivazioni di tipo pratico come la considerazione che ha la mucca in India. Una mucca, e in generale tutti i bovini, hanno una resa superiore se sfruttate nei campi o nella produzione di latte e formaggio mantenendole a lungo in vita. Solo nei paesi che si possono permettere tenori di vita alti come il nostro vengono macellati gli agnelli o i vitelli ancora da latte. Altri tabù riguardano alcune parti anatomiche che ricordano troppo da vicino la macellazione a cui è sottoposto l’animale come le trippe o perché ci appaiono immonde come le zampe di gallina (contato con il terreno) o posizionate in prossimità della zona anale come la coda.

Fra i cibi esotici che figurano come leccornie e che ad un occidentale riesce difficile l’idea del solo assaggiarle figurano: gli zoccoli di cammello, i piedi e la proboscide di elefante, il cervello di scimmia crudo, le zampe dell’orso, la pelle del rinoceronte, le pinne di pescecane, la coda del coccodrillo, dell’iguana, del canguro e dello Yak tibetano. La prova che queste ritrosie alimentari è di natura psicologica è dato dalle cosiddette “regaglie” (cose degne di un re) di pollo come fegato, cuore, stomaco, creste e testicoli del gallo. Molti le rifiutano cotte allo stato naturale mentre sono disposti ad apprezzarle quando vengono elaborate in piatti tipici come i cappelletti o i tortellini preparati secondo la ricetta tradizionale. La diversità di atteggiamento deriva esclusivamente dal non vedere o il non sapere che le “regaglie” sono presenti nel piatto. Termino qui l’articolo nonostante i tabù alimentari meritino approfondimenti maggiori ma con il web direi che chiunque sia interessato a questo argomento non avrà grosse difficoltà ad approfondire da se questo importante e curioso argomento. Mio compito è solo quello di stimolare a conoscere meglio ciò che siamo e i perché il cibo che privilegiamo è quello che troviamo quotidianamente in tavola e non altro.

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3 pensieri su “I tabù alimentari

    1. Grazie! Mi sono astenuto da alcune cose che avrei voluto scrivere ma pensavo che avrebbero toccato la suscettibilità di qualcuno. Mi sono attenuto al necessario …grazie ancora e complimenti per il tuo sito che visito frequentemente. Mi verrebbe voglia di fare una cena dedicata al Risorgimento….Ciao!

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