L’Arte della memoria

Concludo con questo suggerimento letterario la parte degli articoli dedicati alla memoria.

Chiunque abbia visto la serie Sherlock non può non aver notato le scene memorabili in cui il nostro amato investigatore utilizza la tecnica mnemonica cosiddetta “Dei Loci” (da Locus che significa luogo) o “Palazzo della memoria”. Immagino che tutti sappiate che tale tecnica non è una invenzione letteraria ma una verità, peraltro, molto antica. Tale tecnica veniva utilizzata già nell’antica Grecia e, successivamente, venne riscoperta e perfezionata nella Roma imperiale.

Per memorizzare i suoi discorsi Cicerone utilizzava una proprio questa tecnica. Egli scomponeva il discorso in parole chiave che gli permettessero di parlare dell’argomento desiderato e associava queste parole alle stanze di una casa o addirittura di un palazzo che conosceva molto bene. Durante i suoi discorsi pubblici egli immaginava di percorrere le stanze di quel palazzo o di quella casa, e questo faceva sì che le parole concetto del suo discorso gli venissero in mente nella sequenza desiderata.

Dunque si tratta di costruire nella propria mente la mappa di un edificio, dei negozi in una via o di una qualsiasi zona composta da uno svariato numero di luoghi. Durante il tentativo di ricordare un numero di elementi il soggetto si fa strada tra essi ed associa ad ogni elemento un luogo, creando un’immagine che mette in relazione l’elemento e una caratteristica precisa del corrispondente luogo. Il recupero delle informazioni si ottiene “camminando” tra questi luoghi e permettendo a questi ultimi di attivare gli elementi desiderati. Detta così sembra una cosa facile ma non lo è ve lo assicuro.

Per chi volesse iniziare un percorso interessante nei meandri di questa disciplina solo apparentemente conosciuta non mi resta che consigliarvi il famoso libro “L’Arte della memoria” di Frances Yates un classico ormai nella chiara esposizione delle tecniche utilizzate nel passato di questa formidabile “Tecnica dei Loci”.

Giorgio

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4 pensieri su “L’Arte della memoria

    1. Ciao Paola, si tratta di un’interessante libro più di conoscenza che di messa in pratica per chiarire. Le tecniche trattate nel libro sono estremamente complesse anche se fattibili probabilmente seguendo un assiduo esercizio. Per tenere allenata la memoria io utilizzo molto i giochi che ho descritto negli articoli relativi. Con questi ti assicuro dei risultati riscontrabili a breve termine. Altre tecniche come le mappe mentali e altro le illustrerò in futuri articoli. Riguardo a Sherlock (suppongo che tu ti riferisca alla serie televisiva) manca anche a me…compenso con Elementary. Grazie del commento!
      Gadmin

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